Tusa


tusa_chiesa-madreDista 9 km ed è un centro agricolo fondato da un gruppo di Alesini dopo la sconfitta dei Cartaginesi, collaborando con i Romani. Il paese è situato sui Nèbrodi occidentali, sul versante orientale del pizzo Taverna. Nel suo territorio, su un colle a nord-est dell’abitato attuale, sono le rovine dell’antica Halaesa. La città, fiorente in epoca romana e ne i primi secoli del cristianesimo come sede di diocesi, venne poi distrutta dagli arabi. L’attuale centro fu verosimilmente fondato dai profughi della città distrutta. Città feudale, appartenne ai Ventimiglia dal 1669 e quindi ai Torre e ai Branciforte. Il nucleo dell’abitato conserva l’aspetto medievale.

La Chiesa Madre si adorna di due statue di Scipione Li Volsi, artista seicentesco nativo di Tusa: l’Immacolata e la Madonna del Rosario. All’interno, il dipinto Gesù consegna le chiavi a San Pietro, è attribuito ad Alonso Rodriguez, pittore messinese del Cinque – Seicento; la Madonna col Bambino è della scuola dei Gagini, un coro ligneo intagliato risale al ‘600. Può sorprendere un poco che il campanile della chiesa si trovi sull’altro lato della piazza: era un’antica torre medievale.